LIFE CYCLE ASSESSMENT

Oggetto

Delle filiere olivicole-olearie e vitivinicole, anche consociando specie zootecniche negli oliveti, per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica delle aziende

Refernte Tecnico: Livia Arcioni; email: arcioni@tre-eng.com; - Fabiola Lucaroni; email: fabiola.lucaroni@farchioni.it - golca@farchioni.it - lifecycle@pec.agritel.it
Referente Scientifico: Prof. Primo Proietti; email: primo.proietti@unipg.it
Costo: 591.606,21€
Durata: 2018-2020
Partenariato
  • Farchioni Olii Spa
  • Società Agricola O.P. APROL Perugia Soc. COOP
  • Appolloni Paolo
  • Fattoria le Selve di Costanza Staffa
  • Fattoria le Selve di Letizia Staffa
  • Brunozzi Giorgio
  • Società Agricola Sorelle Zappelli Cardarelli S.S.
  • CHIARA LUNGAROTTI S.R.L.
  • Azienda Agricola Mesina Giovanni Battista
  • Società Agricola Trevi Il Frantoio Spa
  • Cooperativa Oleificio Pozzuolese
  • Azienda Agraria Bacci Noemio
  • Agrimeccanica Ottavi di Giontella & Co.
  • Tree S.r.l.
  • Società Impresa Verde Umbria Srl (nata dalla fusione di Impresa Verde Perugia con Impresa Verde Terni)
  • Umbria Consulenza e Innovazione
  • Società agricola Terre della Custodia S.S. Azienda Agraria
  • Società Agricola Fonte Cupa Società Semplice
  • Giontella Marco
  • Buccelletti Stefano
  • Comunanza agraria dell’Appennino Gualdese
  • Società Agricola Colle Pizzuto
  • Appolloni Giorgio
  • Federazione Italiana delle Comunità Forestali
  • Noesis snc di Diego Matioli e Armando Fizzarotti
  • Università degli studi di Perugia
  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
Obiettivi
  • Creazione di un valore aggiunto per le aziende aderenti tramite la valorizzazione di un modello di gestione virtuosa in grado di comprendere al suo interno pratiche e/o processi che integrino differenti filiere;
  • Determinazione dell’impronta ambientale di prodotto tramite l’applicazione della metodologia LCA per le aziende aderenti al fine di creare uno strumento completo per portare le stesse ad una futura certificazione volontaria, in accordo con gli standard in vigore;
  • Individuazione delle possibili misure dirette o indirette da attuare per la riduzione delle emissioni nel ciclo di vita e per la riduzione della carbon footprint;
  • Calcolo della quantità di carbonio assorbito dagli impianti arborei e dei crediti derivanti dall’applicazione di metodologie migliorative della sostenibilità degli stessi;
  • Creazione di uno strumento informatizzato condivisibile dalle aziende per la stima semplificata della propria impronta ambientale;
  • Creazione di un marchio proprio del GO per le aziende aderenti che individui la loro sostenibilità globale;
  • Redazione di un Piano di Comunicazione e sviluppo di politiche di responsabilità sociale e ambientale.

 

Attività

Fase 1: Caratterizzazione delle aziende olivicola-olearia, vitivinicola, zootecnica e forestale, studio delle organizzazioni e dei processi produttivi dei prodotti selezionati, raccolta dati per l’implementazione della metodologia LCA, definizione dei parametri principali dello studio (unità funzionale, confini del sistema, obiettivi, ecc.) definizione delle pincipali caratteristiche fisiche-chimiche-ambientali del suolo, valutazione del bilancio e benessere alimentare degli animali studiati, valutazione dei consumi idrici e della capacità di assorbimento e rilascio del carbonio, dell’effetto del microbioma del suolo sul bilancio dell’impronta ambientale.

Fase 2: Applicazione della metologia LCA per l’analisi del ciclo di vita dei prodotti, quantificazione degli impatti sull’ambiente, tramite le due diverse metodologie ISO e PEF, revisione dello studio condotto e conseguente predisposizione di tutto il materiale necessario per arrivare alla certificazione dell’impronta ambientale da parte di un ente terzo, predisposizione di una banca dati digitale open source per l’archiviazione dei principali dati/risultati del progetto e calcolo semplificato dell’impronta ambientale, realizzazione di un marchio del Gruppo Operativo per i prodotti a seguito dello studio LCA;

Fase 3: Individuazione delle possibili misure di natura sia ingegneristica sia agronomica (ad es. interventi di efficientamento del ciclo produttivo, trinciatura/spandimento potature, spandimento sanse, inerbimenti, ecc) per la riduzione degli impatti, stima di metodologie per l’aumento del sequestro di carbonio, a seguito dell’analisi delle fasi e/o processi maggiormente responsabili, quantificazione delle riduzioni ottenibili, ricalcolo dell’impatto ambientale e del sequestro del carbonio a seguito dell’implementazione di tali misure compensative, studio di fattibilità tecnico economico delle stesse;

Fase 4: Valutazione del carbonio sequestrato dagli arboreti nella situazione baseline ed in quella conseguente all’applicazione delle misure compensative per le aziende che avranno effettuato gli interventi compensativi, e quindi dei potenziali crediti di carbonio ottenibili, studio di fattibilità di un possibile processo che possa portare le aziende alla certificazione degli stessi e all’eventuale loro conseguente inserimento nel mercato volontario dei crediti;

Fase 5: Trasferimento tecnologico e monitoraggio risultati.